Tutorial: pro e contro del Teleobiettivo

di Alessio Furlan “Tecnica Fotografica”

Cos’è un teleobiettivo? In maniera molto basica si potrebbe dire che il teleobiettivo permette di riprendere i soggetti più lontani come se fossero vicini ma in realtà questa è una descrizione troppo semplicistica per un obiettivo così complicato e merita un doveroso approfondimento.

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CARATTERISTICHE TECNICHE
La caratteristica tecnica peculiare che contraddistingue il teleobiettivo e che gli conferisce la sua principale funzione è derivante dalla lunghezza focale. A differenza degli obiettivi tradizionali, infatti, il teleobiettivo vanta una lunghezza focale maggiorata.
Ciò significa che la distanza tra il centro focale della lente e il sensore misura più di un normale obiettivo. Non devi fare confusione tra teleobiettivi e obiettivi a lunga focale, perché anche se la sostanza, nei fatti, è la medesima, si tratta di due obiettivi differenti che assolvono a scopi altrettanto diversi.

Il teleobiettivo, tra gli obiettivi a lunghezza focale maggiorata, è senza dubbio il più diffuso per un motivo tanto semplice quanto pratico. Infatti, è stato realizzato applicando una lungimirante modifica sullo schema di base, ossia realizzando un sistema formato da un gruppo anteriore di lenti convergenti e da un gruppo posteriore di lenti divergenti. Qual è lo scopo di questa formazione? Semplicemente ridurre l’ingombro rispetto alla lunghezza focale.

Questa è la caratteristica che lo distingue dall’obiettivo a lunga focale, molto meno diffuso, che invece presenta una lunghezza focale pari al suo ingombro. Va da sé che nel caso in cui si abbia necessità di acquistare un teleobiettivo con focale superiore ai 400mm, l’obiettivo a lunga focale si dimostra essere eccessivamente ingombrante per il trasporto e, quindi, scomodo.

CARATTERISTICHE PRATICHE
Quando un obiettivo può definirsi tele? A grandi linee, viene considerato tele qualsiasi obiettivo la cui focale supera i 50mm.
Obiettivi a focale fissa e zoom: qual è la differenza?
Come dice il nome stesso, il teleobiettivo a focale fissa non permette nessuna escursione ma è bloccato su una sola lunghezza mentre l’obiettivo zoom permette un’escursione all’interno di un range determinato. Per esempio gli obiettivi 70-300mm garantiscono al fotografo tutte le lunghezze focali comprese tra 70mm e 300mm.

Molti fotografi ritengono che l’obiettivo con focale fissa garantisca una migliore qualità dell’immagine in termini di luminosità e di definizione ma, di contro, c’è un ingombro relativo piuttosto ingente che, invece, viene ridotto con l’obiettivo zoom che, una volta riposto e chiuso, anche se la sua lunghezza focale è spinta all’estremo, ha un ingombro relativo più contenuto.

I teleobiettivi non passano facilmente inosservati e richiedono una grande cura per il trasporto: trattandosi di lenti con un ingombro così elevato, molti fotografi preferiscono trasportarli in borse apposite, specialmente quando si tratta di lenti con focale molto elevata e, inoltre, questi obiettivi, soprattutto quelli a lunga focale, necessitano quasi sempre di essere utilizzati con un treppiede. Si tratta di obiettivi pesanti e poco maneggevoli, che non permettono al fotografo l’interazione senza l’utilizzo di un supporto atto a sostenere con sicurezza l’intera struttura fotografica. In certi casi bisogna acquistare anche un supporto che permetta di bilanciare perfettamente il peso per evitare che lo squilibrio tra l’ingombro del corpo macchina e quello del teleobiettivo sbilanci la struttura in avanti e causi danni considerevoli all’attrezzatura.

In generale, il treppiede è fondamentale in qualsiasi caso si utilizzi un teleobiettivo con una lunghezza focale superiore ai 200mm, perché la lente, anche quelle stabilizzate di ultima generazione, richiede una stabilizzazione ulteriore che, per ovvi motivi, il fotografo non può garantire con l’utilizzo a mano dell’apparecchiatura fotografica ma che solo un treppiede può assicurare. Ogni minimo movimento che viene compiuto sulla macchina, anche una semplice vibrazione, quando si scatta con un teleobiettivo può incidere negativamente sulla nitidezza e sulla messa a fuoco dell’immagine risultante dallo scatto, vanificando il lavoro fin lì compiuto.

PREGI E DIFETTI DI UN TELEOBIETTIVO
Anche il teleobiettivo ha i suoi pregi e i difetti. In questo caso va specificato che si tratta sempre di considerazioni altamente soggettive, non essendo la fotografia una scienza esatta. Infatti, ciò che un fotografo potrebbe considerare un difetto del teleobiettivo, un altro potrebbe, invece, considerarlo un pregio. Da cosa dipende questo? Si tratta soprattutto di come un fotografo approccia la fotografia, delle tecniche che utilizza e dalla sua visione di quest’arte, che in quanto tale è talmente ampia e ricca di sfumature che non si può ritenere possibile trovare dei difetti e dei pregi assoluti per gli strumenti impiegati nella sua applicazione.

PREGI
Uno dei pregi principali del teleobiettivo è la possibilità di riprendere in maniera nitida un soggetto distante, come se fosse relativamente vicino. Questa applicazione è particolarmente apprezzata quando si desidera anche porre l’attenzione dell’osservatore su un dettaglio di un oggetto posto a una distanza considerevole oppure quando non si ha la possibilità di avvicinarsi ulteriormente per scattare la fotografia.

Questo è il vantaggio più immediato che qualunque persona nota avvicinandosi al mondo della fotografia, prendendo in mano un teleobiettivo ma, spostandosi sul piano più tecnico della questione, ci sono tanti altri aspetti interessanti che rendono il teleobiettivo il perfetto alleato del fotografo.

Tra questi, indubbiamente, va riconosciuta la messa a fuoco selettiva, un grande trucco fotografico che permette di ottenere immagini evocative e dall’alto impatto estetico. Cosa significa? Significa che è possibile mettere a fuoco un solo elemento della nostra fotografia ponendo tutto il resto in secondo piano, lontano dall’attenzione dell’osservazione, creando una sfocatura ad hoc. Questo si rende possibile utilizzando un diaframma abbastanza aperto e trovando un punto di ripresa adatto a porre il focus esclusivamente sul soggetto in primo piano. In questo modo, lo sfondo che poteva essere un ostacolo alla realizzazione di un’immagine interessante e non dispersiva, diventa quasi informe e, quindi, poco interessante per l’osservatore che può concentrare la sua attenzione solo su ciò che desidera il fotografo senza dispersioni.

Lo sfondo invasivo è spesso il principale cruccio del fotografo perché tende a sovrastare il soggetto principale della fotografia: se il fotografo non fa attenzione a questo dettaglio, che dettaglio non è, il rischio è quello di vedere realizzate immagini che non soddisfano le aspettative perché troppi soggetti si contendono il ruolo principale, con il risultato che l’osservatore percepisce l’immagine come caotica e poco interessante. Tutto questo è possibile evitarlo sfruttando a pieno le caratteristiche peculiari del teleobiettivo.

L’altro vantaggio tecnico nell’utilizzo del teleobiettivo è rappresentato dalla compressione dei piani. Non tutti sanno, infatti, che tra le caratteristiche di questo obiettivo, proprio per la sua particolare conformazione, permette un avvicinamento dei piani che, in alcuni casi, arriva fino a quasi alla sovrapposizione. E’ un’applicazione particolarmente interessante che può essere impiegata in diversi ambiti che approfondiremo in seguito ma è importante sapere che il livello di compressione aumenta all’aumentare della lunghezza focale: grazie a questa applicazione se, per esempio, inquadri una macchina posta a qualche decina di metri da un’abitazione, la percezione sarà quella dei due elementi posti su uno stesso piano.

Così come succede con il grandangolo, quindi, anche con il teleobiettivo puoi intervenire sulla prospettiva per ridurre i piani e ottenere un effetto diverso e piacevole sulla fotografia.

DIFETTI
Spostandosi sui punti dolenti dell’utilizzo del teleobiettivo, oltre all’ingombro notevole per il trasporto e l’utilizzo, l’altro elemento che potrebbe creare qualche problema è, come detto prima, la sensibilità: con un teleobiettivo devi sempre fare attenzione al mosso.

Questa è una delle frasi che ci si sente ripetere sempre quando si impara a fotografare con questo strumento. Infatti, il teleobiettivo è il difetto di amplificare il movimento e, quindi, basta anche una piccolissima e impercettibile vibrazione durante lo scatto per creare quel fastidioso effetto mosso che rovina inevitabilmente la fotografia. La combinazione tra lunga focale e tempo di scatto prolungato con un teleobiettivo è letale e non dovresti mai scattare a mano libera se vuoi ottenere immagini nitide e piacevoli. Questo può rappresentare un grosso limite per chi desidera viaggiare leggero o per chi non ha disposizione una piattaforma o, comunque, un luogo adeguato in cui piazzare il treppiede con l’attrezzatura fotografica per effettuare scatti piacevoli.

I CAMPI DI APPLICAZIONE DI UN OBIETTIVO TELE
L’ambito in cui è più frequente il suo utilizzo è, indubbiamente, quello naturalistico. Con il teleobiettivo, infatti, si entra dentro la scena che si deve riprendere, ci si immerge e si possono ottenere dettagli che in altro modo potrebbero inevitabilmente sfuggire.

Pensa ai fotografi del National Geographic, impegnati in vere e proprie imprese fotografiche per scattare immagini agli animali più svariati: certamente, non è possibile avvicinarsi a un orso, a una balena o a un qualsiasi animale selvatico ma è necessario appostarsi in posizioni favorevoli e impiegare gli obiettivi tele per riprenderli da vicino, cogliendone quanti più dettagli possibili. Per loro, il teleobiettivo è fondamentale ma lo è per chiunque ami fotografare la natura: per evitare di scontrarsi con la diffidenza degli animali e con il loro istinto è importante fotografarli senza che loro notino la presenza dell’uomo. Anche per questo motivo, molto spesso, i fotografi usano mimetizzarsi con escamotage spesso originali e alternativi.

Particolare attenzione merita anche la fotografia macro: viene utilizzata per la fotografia degli insetti o dei dettagli infinitesimali di un oggetto o di una pianta e il teleobiettivo funge perfettamente allo scopo. Devi essere bravo a giocare con le luci e a individuare le inquadrature, ci vuole molta applicazione ed esperienza per ottenere immagini degne di nota, ma con un buon tele il risultato è garantito.

Anche la fotografia ritrattistica gode dei vantaggi del tele che, a differenza del grandangolo che tende a distorcere i lineamenti, li armonizza. Questo è dovuto alla compressione dei piani che mitiga anche i lineamenti più marcati e favorisce uno scatto piacevole e armonico.

Non devi sottovalutare i vantaggi del teleobiettivo nemmeno se la tua passione e il tuo campo lavorativo è, o vuole essere, la fotografia sportiva. Ovviamente, è impossibile seguire da vicino un’azione sportiva con un obiettivo inferiore ai 50mm, perché solitamente il fotografo deve operare a una distanza considerevole da dove si svolge l’azione o l’attività e, pertanto, necessita di poter entrare all’interno della scena senza essere un intralcio per lo sportivo.

QUANDO NON UTILIZZARE UN OBIETTIVO TELE
L’obiettivo tele è sconsigliato nella fotografia paesaggistica. Sembra quasi un controsenso ma, essendo questo un obiettivo in cui l’angolo di campo è notevolmente ridotto rispetto a un grandangolo, nella fotografia paesaggistica il suo impiego è sicuramente limitato a pochi casi in cui il fotografo si trova impossibilitato ad avvicinarsi maggiormente per la composizione della scena che aveva in mente. Il fotografo tendenzialmente cerca di avvicinarsi quanto più possibile e rifugge dall’utilizzo del teleobiettivo nelle sessioni di scatto paesaggistico, ciò nonostante ci sono tanti fotografi paesaggisti che hanno realizzato delle fotografie spettacolari proprio con i teleobiettivi: come detto prima la fotografia non è una scienza esatta.

Altro ambito particolare in cui l’uso del teleobiettivo va moderato è la fotografia di strada: la street-photography nasce con l’intento di catturare momenti di vita quotidiana, di immortalare le scene senza essere notati. E’ l’esaltazione dello scatto spontaneo e non artefatto, pertanto se vai in giro con un cannone come obiettivo, difficilmente riuscirai a passare inosservato e a non farti scoprire dai passanti che fotografi. Inoltre, va ricordato che la fotografia di strada deve seguire determinate regole e una di queste è la contestualizzazione dello scatto. Avendo il teleobiettivo un angolo di campo ristretto, è difficile riuscire a inserire il soggetto nel contesto in cui sta operando e lo scatto rischia di perdere in forza e in efficacia, risultando anonimo e banale.

Detto ciò, hai tutti gli strumenti per iniziare a scattare con il teleobiettivo: sperimenta e non aver paura di sbagliare. Solo così imparerai davvero a conoscere ogni segreto del tuo strumento.

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Alessio Furlan
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