Tutorial. Dipingere con la luce: Light Painting

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di Alessio Furlan “Tecnica Fotografica”
Il Light Painting è una tecnica molto divertente e creativa che poi applicare in tutti quei casi dove vuoi creare delle immagini straordinariamente interessanti e d’impatto senza la necessità di ricorrere a mezzi e strumenti costosi o contesti fotografici difficili da ottenere. Non serve nemmeno essere degli esperti di lunga data per realizzare immagini strepitose ma quello che serve è principalmente una grande apertura mentale con una buona dose di inventiva.
Questa tecnica è usata nello still-life e nella fotografia commerciale come elemento integrante ed efficace per esaltare il prodotto fotografato.

– Alcuni esempi di Light Painting su 500px

IN GENERALE
Prima di passare allo scatto vero e proprio è opportuno fare alcune delucidazioni per garantire che il tutorial che seguirai passo dopo passo ti porti ai risultati che ti sei prefisso. Per raggiungere un gradevole livello di tecnica light painting dovrai tenere a mente alcuni aspetti riguardanti l’ambiente in cui installerai il set fotografico e altri aspetti legati all’uso ragionato dell’attrezzatura, ancora prima di entrare subito nel vivo della tecnica.

La tecnica del light painting era utilizzata principalmente per lo still-life, ma alcuni pionieri sono riusciti a vederci anche espressioni interessanti verso i ritratti e perfino negli scatti di paesaggi notturni (utilizzando potentissimi fari in ambienti notturni con un buio palpabile). Le possibilità sono infinite e pertanto in questo tutorial potrai apprendere la tecnica standard valida per ogni condizione.

Il vero protagonista di questa tecnica è il fotografo, poiché a lui è demandata la scelta delle sorgenti luminose che dovranno dare vita ad un’immagine nera. La scelta di una fonte luminosa è strettamente legata alla volontà di ottenere risultati di tipo pittorico, che assomigliano ai dipinti tipici delle “nature morte” o con esse facilmente scambiabili oppure ottenere dei risultati di tipo dinamico, dando la sensazione alle immagini di muoversi sospese nel nero circostante.

ATTREZZATURA DI BASE INDISPENSABILE
Fotocamera reflex o mirrorless;
Treppiede o cavalletto regolabile;
Dispositivi e/o telecomandi per lo scatto a distanza;
Torce o sorgenti luminose idonee al tipo di “pennellata”;
Oltre a quest’attrezzatura è possibile prevedere, in caso di ambiente esterno, il batterygrip se s’ipotizza un dispendio di energia da parte della batteria.

SET E AMBIENTE
Teoricamente ogni ambiente buio potrebbe rappresentare un’ottima base di partenza per una sessione di light painting, tuttavia si parla d’installazione del set nei casi in cui le inquadrature saranno eseguite all’interno di ambienti chiusi. In un contesto domestico, anche il fai da te può dare buoni risultati.

Lavorando in ambienti chiusi è necessario che la parete abbia uno sfondo scuro, completamente nero, e pertanto si può utilizzare efficacemente un telo nero in tessuto rigido. E’ importante che tu stia lontano da pareti bianche o riflettenti, che condizionerebbero inevitabilmente il set. Lo stesso dicasi per specchi, vetri e pannelli.

All’esterno è tutto superfluo, occorre solo scegliere un’area completamente buia, senza luce lunare e possibilmente senza luce stellare. Il cielo coperto in questo caso potrebbe rivelarsi utile.

USO DELLA TORCIA E POTENZA DELL’ILLUMINAZIONE
Vale una regola fondamentale: tanto più è potente la torcia o la sorgente luminosa tanto minore sarà il tempo di esposizione.

E’ consigliabile utilizzare torce a bassa potenza, evitando di diluire i tempi di esposizione lasciandoli più lunghi. Una torcia a bassa potenza permette delle pennellate più lunghe e offre maggiore possibilità di ritocchi o ripassi. La bassa potenza della torcia previene in buona sostanza uno dei principali problemi tecnici del light painting, ossia le alte luci bruciate, causate dalle spennellate troppo forti, che in fase di post-produzione non potranno essere ritoccate. Lavora quindi a bassa potenza, sperimentando di volta in volta la qualità, la consistenza e la potenza delle torce, in modo da poterle utilizzare in modo combinato per lavori qualitativamente più elevati.

COME IMPOSTARE LA FOTOCAMERA
L’impostazione della fotocamera non richiede notevoli conoscenze tecniche, tuttavia i pionieri e i progressisti di questa tecnica offrono delle pillole di saggezza che vorrei qui rammentarti.

DIAFRAMMA
Chiudere il diaframma per aumentare la durata dell’esposizione, non avere fretta di finire per vedere immediatamente il risultato. Se usi un diaframma molto chiuso, riuscirai ad ottenere una maggiore profondità di campo, conseguendo una perfetta nitidezza, che ti darà la sensazione di un aver dipinto su una tela con un magico pennello. Un altro vantaggio del diaframma molto chiuso è la prevenzione della sovra-esposizione delle aree maggiormente pennellate.

IMPOSTAZIONE DELLO SCATTO
Come imposto la mia fotocamera? E’ una domanda scontata, ma la risposta lo è altrettanto. Non c’è alcuna impostazione della fotocamera. A parte l’utilizzo della funzione bulb (detta anche Posa B) non è possibile fare alcuna misurazione, né utilizzare l’esposimetro venendo meno la presenza di sorgenti luminose cui fare riferimento. Le prove sono il vero strumento d’impostazione. Tutto si gioca tra le pennellate del fotografo sugli oggetti e la potenza della sorgente luminosa utilizzata. Ogni prova dovrà essere esaminata con cura per stabilire, in seguito, l’uso creativo della luce.

MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLO SCATTO
Quando tutto l’ambiente o il set è stato sistemato, i passaggi dalla teoria alla pratica di scatto sono fondamentalmente cinque:

> Inquadrare il set da scattare;
> Quando, se e dove sia possibile, procedere alla messa a fuoco (manuale naturalmente);
> Iniziare con la sensibilità ISO più bassa (di solito 100 ISO) per poi aumentarla se i tempi di scatto risultano eccessivamente lunghi.
> Chiudere il diaframma come ti ho già detto nel precedente paragrafo per avere la massima profondità e la maggior nitidezza;
> Attivare con il selettore la funzione di Posa B;
E per finire azionare lo scatto. Quando la fotocamera è in ripresa, cominciare a dipingere con la sorgente luminosa, cercando di ricordare le aree che sono state illuminate.

ACCORGIMENTI PER COMPIERE DELLE PENNELLATE DI LUCE ORDINATE
La pennellata è strettamente correlata alla tua mano, tanto più sarà morbida altrettanto la pennellata sul soggetto sarà dolce. Ti segnalo di seguito alcuni altri piccoli accorgimenti che si riveleranno utili durante le fasi di test:

Evita bruschi movimenti della torcia, soprattutto se sei in prossimità della fotocamera;
Non utilizzare il fascio luminoso nella direzione dell’obiettivo poiché in questo modo potresti creare delle scie luminose che pregiudicherebbero il tuo risultato finale, salvo che tu non abbia una valida ragione compositiva;
Prestare attenzione alle ombre, il fascio di luce della sorgente crea inevitabilmente delle ombre, di conseguenza faresti bene a considerare come ultima possibilità quella di ottenere ombre doppie, che sono spesso di cattivo gusto e difficili da gestire sia nella fase dello scatto sia nella post-produzione.

TEST PRELIMINARI
Un modo semplice per costruire l’impostazione ottimale, che manco a dirlo varia sempre da set a set, è quello di fare i test preliminari e previsualizzarli subito.

Prova innanzitutto le sorgenti luminose, per dotarti in modo autonomo di un sistema di calibrazione, potresti per esempio sistemare nel set tre oggetti (uguali sarebbe meglio) e spennellarli con la luce un numero di volte differenti. In modo da valutare l’apporto di luce con ogni spennellata. Se sul primo oggetto spennelli due volte, sul secondo potresti spennellarci 4/5 volte e sul terzo 6/7 volte o più. Con questa tecnica riuscirai, senza troppi sforzi, a sapere quanto influisce la spennellata di luce nell’ambito della ripresa.

Scatta un maggior numero di foto e scrivi su un taccuino i risultati ottenuti non dimenticando nulla: dall’oggetto utilizzato, alla sorgente luminosa utilizzata. Di volta in volta che eseguirai le prove, potrai redigere una sorta di diario di bordo che rappresenterà nel futuro il tuo miglior manuale delle procedure.

TECNICHE FOTOGRAFICHE ASSOCIATE AL LIGHT PAINTING

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Le tecniche fotografiche associate al light painting sono tante e tutte hanno una propria caratteristica. Alcuni fotografi hanno trovato dei riscontri nel binomio startrail e light painting, in parte perché le due tecniche hanno come comune denominatore il buio, in parte perché è apparso evidente che l’uso creativo della luce permette di ottenere immagini dal notevole impatto visivo, non replicabili in alcun modo se non con la post-produzione grafica (e non fotografica).

Associati al light painting vi sono altre sperimentazioni, in grande parte prodotte nel campo della fotografia stroboscopica (con l’uso professionale dei lampeggiatori flash), la temperatura della sorgente luminosa è in grado di cambiare il senso dell’immagine finale e per questa ragione molti ricercatori della fotografia utilizzano un mix di sorgenti tra loro combinate con risultati sorprendenti, talvolta impressionanti, talvolta bizzarri e altre volte ancora imprevedibili.

Alessio Furlan
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