Umidità in casa: come scegliere un deumidificatore

Se in casa avete problemi umidità che si manifestano con danni sui muri, potete tenere in considerazione due possibili soluzioni: i condizionatori o i deumidificatori.

I climatizzatori, grazie al processo di raffreddamento, riescono a deumidificare, ma questo non avviene quando sono in modalità “riscaldamento”.

Al contrario, i deumidificatori riescono a eliminare l’umidità in eccesso condensandola in acqua che si raccoglie in un apposito serbatoio. La differenza di costi è abissale: i deumidificatori più semplici partono da 20 euro, mentre i condizionatori costano intorno ai 800 euro.

Nello specifico ecco alcuni consigli per scegliere un deumidificatore adatto alle nostre esigenze.
Prima di acquistare è necessario considerare i seguenti punti:
– Il volume dell’ambiente da deumidificare.
– L’ingombro e il peso dell’apparecchio soprattutto se vorresti utilizzarlo in diversi ambienti.
– L’umidità massima asportabile (numero di litri in 24 ore).
– Il volume del serbatoio e/o la presenza di un tubo per scaricare l’acqua.
– Regolare in automatico il grado di umidità.
– La presenza di filtri per purificare l’aria e la possibilità di lavarli.
– La temperatura alla quale l’apparecchio lavora.

Fisso o Portatile?
Tieni in considerazione l’utilizzo che intendi farne: se dedicarlo solo a un unico ambiente o se preferisci che sia movibile in altre camere.

Essiccativi o passivi
I deumidificatori essicativi sono più rumosi e non sono quindi consigliati per i locali di soggiorno.
La deumidificazione si ottiene attraverso materiali essiccanti, come il gel di silice.
L’aria viene spinta verso il materiale essiccante che reagisce chimicamente e condensa in acqua l’umidità presente. Quando i pori del materiale sono completamente pieni d’acqua, il processo di deumidificazione si blocca.
In questo caso ci sono due possibilità:
– si sostituisce il materiale
– lo si rigenera mettendolo a contatto con una corrente di aria, così da ridurne l’umidità.
Periodicamente occorre svuotare l’acqua raccolta nel serbatoio.
Sono dispositivi molto semplici il cui prezzo si aggira attorno ai 20 euro, ma sono poco performanti e funzionano al meglio in ambienti con poca umidità.

Deumidificatori meccanico-refrigerativi
L’aria viene aspirata da una ventola e spinta verso una serpentina di raffreddamento. Il vapore acqueo presente nell’aria si condensa e l’acqua viene raccolta in un serbatoio. E’ un processo più efficiente con temperature elevate e in condizioni di umidità maggiore del 45%.
I deumidificatori meccanico-refrigerativi sono indicati in zone geografiche con condizioni climatiche ambientali più calde.
Utilizzando un sistema più complesso rispetto ai deumidificatori essiccativi, hanno un prezzo maggiore che può variare dai 90 euro ai 500 euro, ma in media si aggirano attorno ai 200 euro.

Deumidificatori non elettrici
Esiste inoltre una categoria di deumidificatori realizzati con materiali che non necessitano l’utilizzo di corrente elettrico ma semplicemente usano sali e materiali argillosi. Data la loro dimensione, sono adatti ad ambienti piccoli e non per intere abitazioni. La durata è stimata intorno ai 2-3 mesi. In commercio si possono trovare diversi modelli economici e poco ingombranti. Ecco alcuni esempi

Da ricordare che i deumidificatori non incidono in modo significativo sulla temperatura dell’ambiente, poiché regolano semplicemente il tasso di umidità.

Ecco alcuni modelli tra i più venduti:

De’Longhi ARIA DRY LIGHT DNC 65 deumidificatore 18 litri
Olimpia Splendid 01187 Deumidificatore, Bianco/Blu
De’Longhi DDS25 Deumidificatore Colore Bianco
Assorbiumidita’ per ambienti interni deumidificatore con sali profumati
Ariasana 1680706 – Kit aerodinamico assorbiumidit0, 450 g

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